La mutilazione genitale femminile (MGF), nota anche come infibulazione, è la rimozione intenzionale parziale o totale dei genitali femminili esterni per motivi non medici. La pratica è comune tra le bambine e ragazze fino all'età di 15 anni ed è spesso eseguita in condizioni primitive e antigeniche.
La MGF non ha assolutamente alcun beneficio medico. Anzi, le ragazze che ne sono sottoposte vivono gravi conseguenze negative per tutta la vita. Per questo, la pratica è stata condannata dalle Nazioni Unite e da professionisti medici in quanto legittima una violazione dei diritti umani e dell'etica medica.
Eppure, una volta ogni dieci secondi una bambina, una ragazza o una donna subisce questa sofferenza in qualche parte del mondo.
La MGF avviene in tutti i continenti e non è quindi esclusiva di un singolo luogo o religione. Tuttavia, è maggiormente diffusa in Medio Oriente e Africa centrale, in particolare Gibuti, Egitto, Guinea e Mali, dove il 90% o più delle donne di età compresa tra 15 e 49 anni sono state sottoposte a MGF. Si ritiene che circa tre milioni di ragazze all'anno siano a rischio.
La causa principale della MGF è la disuguaglianza di genere. In particolare, le ragazze sono costrette o convinte a essere "tagliate" a causa della pressione sociale e della profonda convinzione culturale che il valore di una ragazza sia determinato dalla sua idoneità al matrimonio e che la MGF la renda una moglie potenzialmente più attraente. Infatti, la MGF e i matrimoni precoci sono direttamente collegati: le bambine che la subiscono sono costrette ad abbandonare la scuola, a sposarsi e ad avere figli.
World Vision educa e supporta le ragazze, i genitori e i leader della comunità a fermare la MGF e a adottare riti di passaggio alternativi. Per fare questo, World Vision adotta un approccio multilaterale, organizzando laboratori e seminari per i membri della comunità, istituendo club giovanili e gruppi di difesa per fornire supporto e reti protettive per le ragazze, e collaborando con i leader religiosi, personalità molto influenti nelle comunità.
Inoltre, World Vision incoraggia le ragazze ad andare a scuola e a proseguire gli studi. Una ragazza che riceve un'istruzione ha maggiori probabilità di una donna non istruita di conoscere e difendere i propri diritti, sposarsi più tardi, usare la contraccezione, avere meno figli e godere di migliore salute, prosperità e sicurezza. La scolarizzazione è un pezzo cruciale del puzzle che aiuta a porre fine alla disuguaglianza che porta alla MGF, dando alle ragazze la possibilità di costruirsi un futuro migliore.
La mutilazione genitale femminile (MGF), nota anche come infibulazione, è la rimozione intenzionale parziale o totale dei genitali femminili esterni per motivi non medici. La pratica è comune tra le bambine e ragazze fino all'età di 15 anni ed è spesso eseguita in condizioni primitive e antigeniche.
La MGF non ha assolutamente alcun beneficio medico. Anzi, le ragazze che ne sono sottoposte vivono gravi conseguenze negative per tutta la vita. Per questo, la pratica è stata condannata dalle Nazioni Unite e da professionisti medici in quanto legittima una violazione dei diritti umani e dell'etica medica.
Eppure, una volta ogni dieci secondi una bambina, una ragazza o una donna subisce questa sofferenza in qualche parte del mondo.
La MGF avviene in tutti i continenti e non è quindi esclusiva di un singolo luogo o religione. Tuttavia, è maggiormente diffusa in Medio Oriente e Africa centrale, in particolare Gibuti, Egitto, Guinea e Mali, dove il 90% o più delle donne di età compresa tra 15 e 49 anni sono state sottoposte a MGF. Si ritiene che circa tre milioni di ragazze all'anno siano a rischio.
La causa principale della MGF è la disuguaglianza di genere. In particolare, le ragazze sono costrette o convinte a essere "tagliate" a causa della pressione sociale e della profonda convinzione culturale che il valore di una ragazza sia determinato dalla sua idoneità al matrimonio e che la MGF la renda una moglie potenzialmente più attraente. Infatti, la MGF e i matrimoni precoci sono direttamente collegati: le bambine che la subiscono sono costrette ad abbandonare la scuola, a sposarsi e ad avere figli.
World Vision educa e supporta le ragazze, i genitori e i leader della comunità a fermare la MGF e a adottare riti di passaggio alternativi. Per fare questo, World Vision adotta un approccio multilaterale, organizzando laboratori e seminari per i membri della comunità, istituendo club giovanili e gruppi di difesa per fornire supporto e reti protettive per le ragazze, e collaborando con i leader religiosi, personalità molto influenti nelle comunità.
Inoltre, World Vision incoraggia le ragazze ad andare a scuola e a proseguire gli studi. Una ragazza che riceve un'istruzione ha maggiori probabilità di una donna non istruita di conoscere e difendere i propri diritti, sposarsi più tardi, usare la contraccezione, avere meno figli e godere di migliore salute, prosperità e sicurezza. La scolarizzazione è un pezzo cruciale del puzzle che aiuta a porre fine alla disuguaglianza che porta alla MGF, dando alle ragazze la possibilità di costruirsi un futuro migliore.