Il Direttore di World Vision Italia a Radio Vaticana sul Nepal

13 Maggio 2015

Un’altra scossa di terremoto ha colpito ieri il Nepal, provocando 48 morti e 1.000 feriti, a due settimane dal primo sisma che aveva già mietuto oltre 8.000 vittime. L’epicentro è stato nell’area dell’Everest e la terra ha tremato da Kathmandu fino in India e Bangladesh.

Queste nuove scosse possono ostacolare le operazioni di soccorso in atto e provocare ulteriori danni per la popolazione. Gli aiuti umanitari continueranno ad arrivare, per soccorrere anche le nuove vittime. Sono necessarie più risorse per aiutare i milioni di persone rimaste senza casa, le migliaia di feriti, i bambini. I bambini del Nepal sono i più colpiti dal terremoto, con circa 1 milione di loro che non può tornare a scuola, nonostante gli interventi immediati per creare spazi temporanei di apprendimento e riparare gli edifici scolastici danneggiati.

 

Emanuele Bombardi, Direttore di World Vision Italia, intervistato all’edizione serale delle News di Radio Vaticana, ha raccontato come World Vision sta rispondendo all’emergenza in Nepal, sia nel breve che nel lungo periodo. “Nei primi giorni dal terremoto, World Vision ha portato cibo, acqua, cure mediche e ripari d’emergenza a circa 100.000 persone. Poi, ci siamo concentrati sui bambini e nei distretti colpiti dal terremoto abbiamo creato 6 Spazi per i Bambini, dove i bambini possono giocare al sicuro e affrontare il trauma del sisma. Questi programmi sono stati avviati nei distretti a Lalitpur e Rupandehi, coinvolgendo circa 65.000 bambini.

 

Nel lungo termine, il nostro approccio è basato sulla prevenzione delle catastrofi, che è molto importante. Il Nepal è infatti riconosciuto come uno dei paesi maggiormente a rischio sismico e proprio per questo World Vision in Nepal sta pianificando una serie di interventi preventivi. Questi comprendono corsi di formazione per gli adulti e workshop per i bambini nelle scuole. Abbiamo già ottenuto importanti risultati grazie a questo approccio. Nelle aree dove erano attivi i programmi di World Vision prima del terremoto, abbiamo registrato una riduzione delle vittime che è stata stimata intorno al 20%. Inoltre, azioni dedicate alla prevenzione aiutano la popolazione a essere pronta nel caso in cui si verifichi un disastro naturale in futuro.

 

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Nuova scossa sismica

Distribuzione aiuti umanitari

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