Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, un’occasione importante per fermarsi e riflettere sulla crisi alimentare in corso. Si tratta di una vera e propria emergenza: quasi 50 milioni di persone in 45 paesi vivono sull’orlo della fame.I bambini sono coloro che vengono maggiormente colpiti dalla crisi. Ogni minuto infatti un bambino inizia a soffrire di grave malnutrizione e 8 milioni di bambini sono a rischio di morte.
Il continuo aumento della popolazione sulla soglia della fame proviene dalla combinazione delle cosiddette 3C: conflitti, covid-19 e crisi climatica. I conseguenti shock economici influenzano pesantemente i livelli di sicurezza alimentare a livello locale, regionale e globale. La combinazione di questi fattori spinge le persone a lasciare le proprie case, lavoro e raccolto alla ricerca di fortuna e cibo nelle città o nei campi di accoglienza.
World Vision, in collaborazione con il World Food Programme, sta rispondendo a questa emergenza globale fornendo aiuti economici da 133 milioni di dollari. Grazie a questa partnership, da marzo scorso sono state raggiunte 16 milioni di persone, di cui 9 milioni sono bambini.
Le principali aree di intervento sono:
Se non agiamo subito per fermare questa crisi migliaia i bambini moriranno di fame o avranno ripercussioni permanenti sulla loro salute mentale e fisica. Infatti, una nutrizione povera nei primi 1000 giorni di vita può causare un rallentamento dello sviluppo celebrale con danni permanenti e malfunzionamenti anche gravi, oltre che problemi fisici. I bambini sotto i 5 anni corrono maggiori rischi di contrarre malaria, diarrea, pneumonia e altre malattie gravi a causa dei deboli sistemi immunitari.
DONA ORA per salvare le vite di migliaia di bambini: https://www.worldvision.it/le-nostre-aree-di-intervento/malnutrizione